Indice
- 1 Cosa significa davvero “14 litri” o “17 litri”
- 2 Quando ha senso uno scaldabagno a gas da 14 litri
- 3 I vantaggi concreti di restare sui 14 litri
- 4 Quando serve uno scaldabagno a gas 17 litri
- 5 I vantaggi di scegliere un 17 litri (e le piccole ombre da considerare)
- 6 Non solo litri: altri fattori che contano davvero
- 7 Esempi reali: dove il 14 litri vince e dove il 17 è più furbo
- 8 Comodità – Non è solo una questione di temperatura
- 9 Sicurezza e installazione: perché è fondamentale il tecnico (anche se sai cosa vuoi)
- 10 Domande semplici da porti prima dell’acquisto
- 11 Conclusioni
Ti è mai capitato di aprire la doccia e sentire quell’odioso sbalzo di temperatura, da bollente a freddo gelido, solo perché qualcuno ha aperto un rubinetto in cucina? Se stai pensando di installare o sostituire uno scaldabagno a gas, probabilmente vuoi proprio evitare situazioni del genere. E magari ti ritrovi davanti alla classica domanda: meglio uno scaldabagno a gas da 14 litri o da 17 litri?
Potrebbe sembrare solo una questione di numeri, ma dietro a quei litri indicati in etichetta ci sono comfort, consumi, abitudini quotidiane e, in molti casi, anche un po’ di armonia domestica. Vediamo insieme, con calma e senza tecnicismi inutili, come capire davvero quale taglia fa per te.

Cosa significa davvero “14 litri” o “17 litri”
Partiamo da qui, perché è la base. Quando leggi “scaldabagno a gas 14 litri” o “scaldabagno a gas 17 litri” non si parla della capacità di un serbatoio, ma della quantità d’acqua che l’apparecchio è in grado di portare alla temperatura impostata in un minuto, con un certo salto termico.
In pratica, è la portata d’acqua calda che puoi avere in condizioni standard. Quindi quei numeri ti dicono quanto “fiato” ha il tuo scaldabagno quando più rubinetti chiedono acqua calda nello stesso momento. Ti viene già in mente la tua situazione? Una sola doccia alla volta o doccia, lavandino e magari lavello cucina accesi insieme?
Spesso chi compra si concentra solo sulla potenza in kW, ma per l’uso quotidiano la portata in litri al minuto è molto più intuitiva. Se vivi da solo in un monolocale, non hai le stesse esigenze di una famiglia di quattro persone. Ecco perché capire questi numeri è il primo passo per non pentirti dell’acquisto dopo pochi mesi.
Quando ha senso uno scaldabagno a gas da 14 litri
Mettiamo a fuoco il profilo “tipo” di chi potrebbe trovarsi bene con uno scaldabagno a gas da 14 litri. Non esiste una regola scolpita nella pietra, ma ci sono scenari che tornano spesso.
Di solito il 14 litri è il compagno ideale di appartamenti piccoli o medi, dove l’uso di acqua calda è abbastanza “ordinato”: una doccia alla volta, poche sovrapposizioni tra bagno e cucina, magari qualche lavaggio a mano ma niente di esagerato. Se sei una o due persone in casa, fai la doccia in momenti diversi e non ti capita quasi mai di lavar piatti mentre qualcuno si sta lavando, un buon 14 litri può cavarsela benissimo.
Pensa, per esempio, a un bilocale di città, con un solo bagno e il lavello della cucina che non viene usato per grandi lavaggi. In molti contesti così, il passaggio a un modello più grande non porta un vantaggio reale, mentre incide sul prezzo d’acquisto e, a volte, anche sui consumi di gas, soprattutto se si tende a tenere temperature più alte del necessario.
Detto questo, non conta solo quante persone vivono in casa, ma anche come usate l’acqua. Ci sono coppie che fanno docce velocissime e lavano i piatti con il ciclo eco della lavastoviglie, altre che amano docce lunghe e fumanti e usano spesso il lavello per pentole e padelle. Ti ritrovi di più nel primo o nel secondo caso? È una domanda semplice, ma chiarisce subito se quei 14 litri al minuto possono bastarti o se sei già al limite.
I vantaggi concreti di restare sui 14 litri
Restare su uno scaldabagno a gas da 14 litri non è “accontentarsi”, come a volte si pensa. Anzi, in molti casi è la scelta più intelligente.
Un apparecchio di questa taglia tende a essere più compatto e a trovare posto con più facilità su balconcini, nicchie o piccoli vani tecnici. Se vivi in un condominio con spazi ridotti, sai bene quanto ogni centimetro conti. Un tecnico, davanti a due modelli, spesso ti dirà che quello più piccolo si installa con meno stress, soprattutto se i collegamenti sono già impostati per un vecchio dispositivo di dimensioni simili.
Poi c’è il tema consumi. A parità di tecnologia, un apparecchio che eroga meno litri al minuto spesso ha una potenza leggermente inferiore rispetto a un 17 litri. Questo non significa che consuma sempre meno, perché dipende da quanto lo usi e da che temperatura imposti, però se non hai bisogno dei litri extra, perché pagarli anche sul fronte energetico?
Un altro aspetto che molti notano è la reattività. Alcuni modelli da 14 litri riescono ad accendersi e modulare la fiamma in modo molto rapido, garantendo una temperatura abbastanza stabile anche con piccoli prelievi, ad esempio quando apri il rubinetto del bagno solo per lavarti le mani. È un dettaglio che si apprezza soprattutto d’inverno, quando l’idea di sentire acqua tiepidina dopo qualche secondo di freddo non è proprio allettante.
Insomma, se ti riconosci nel profilo “casa piccola, pochi usi contemporanei, ritmo d’uso tranquillo”, lo scaldabagno a gas da 14 litri è spesso un compromesso più che sensato tra comfort, costi e semplicità di gestione.
Quando serve uno scaldabagno a gas 17 litri
Ora veniamo al fratello maggiore. Perché scegliere uno scaldabagno a gas da 17 litri? La risposta breve è: quando l’acqua calda serve a più punti contemporaneamente e vuoi che resti stabile, senza litigi familiari.
Immagina una famiglia con due ragazzi che vanno a scuola, i genitori che lavorano e tutti che si preparano la mattina più o meno alla stessa ora. Una persona sotto la doccia, l’altra al lavandino, qualcuno che apre il rubinetto in cucina per mettere su il caffè o sciacquare le tazze. In questo tipo di scenario, la richiesta di acqua calda fa un bel salto, e un modello da 17 litri ha semplicemente più “respiro”.
Lo stesso vale per case con due bagni, anche se raramente vengono usati al cento per cento nello stesso momento. Basta una doccia e un lavandino in uso e ti accorgi della differenza tra un piccolo calo di portata e una temperatura che scende troppo. Se hai già vissuto la situazione in cui uno dei due deve chiudere il rubinetto perché l’altro “non sente più caldo”, sai di cosa parlo.
C’è poi un dettaglio che spesso passa in secondo piano: la temperatura dell’acqua in ingresso. In zone dove gli inverni sono freddi e l’acqua arriva molto bassa di temperatura, il lavoro che lo scaldabagno deve fare è maggiore. Un apparecchio da 17 litri, con una potenza maggiore, riesce in molti casi a garantire portata e temperatura più stabili, senza costringerti ad abbassare troppo il flusso per avere acqua ben calda.
Se ti riconosci in una casa “vivace”, con orari che si sovrappongono e almeno un paio di punti acqua usati nello stesso momento, un buon scaldabagno a gas da 17 litri smette di essere un lusso e diventa quasi una garanzia di serenità domestica.
I vantaggi di scegliere un 17 litri (e le piccole ombre da considerare)
Un 17 litri, di solito, è sinonimo di comfort abbondante. La portata maggiore ti permette di aprire il rubinetto senza troppi pensieri, anche quando qualcuno è sotto la doccia. Inoltre, molti modelli di questa taglia sono dotati di tecnologie di modulazione avanzata, che tengono sotto controllo la fiamma per mantenere la temperatura più costante possibile.
È un po’ come avere un motore più potente in auto: non significa che devi tenerlo sempre al massimo, ma sai che, quando serve, c’è quella riserva in più. Se ad esempio ti piace la doccia con un getto abbondante, o hai un soffione grande tipo “rain shower”, quei litri extra diventano quasi obbligatori per evitare di dover sacrificare la portata per avere acqua calda.
D’altra parte, un apparecchio da 17 litri tende a essere leggermente più ingombrante e più costoso del 14 litri, sia come prezzo d’acquisto sia, potenzialmente, come consumi se lo usi spesso a pieno regime. Non è un dramma, ma è giusto esserne consapevoli. Ha poco senso prendere un modello grande solo “perché magari un giorno servirà”, se oggi vivi da solo e l’uso reale è limitato.
Vale la pena chiedersi, con sincerità: quante volte nella mia settimana tipo uso davvero due punti acqua calda in contemporanea? Se la risposta è “quasi mai”, forse stai cercando di risolvere un problema che non hai.
Non solo litri: altri fattori che contano davvero
Finora abbiamo parlato di litri, ma sarebbe un errore fermarsi lì. La scelta tra scaldabagno a gas 14 o 17 litri è influenzata anche da altri aspetti, che spesso emergono al momento dell’installazione.
Uno dei primi è il tipo di gas: metano o GPL. Non tutti i modelli sono nati per entrambi, alcuni richiedono kit di trasformazione, altri sono specifici. È un dettaglio che va valutato subito, magari con l’aiuto dell’installatore, perché incide sulla resa e sulla sicurezza.
Poi c’è la questione scarico fumi. A camera aperta, camera stagna, tiraggio naturale, forzato: al di là delle etichette commerciali, quello che ti interessa è sapere dove verrà installato lo scaldabagno, se hai già una canna fumaria verificata, se c’è bisogno di un tubo coassiale per il prelievo dell’aria dall’esterno. A volte la scelta del modello non è solo “voglio 14 o 17 litri”, ma “cosa posso installare legalmente e in sicurezza in questo punto della casa”.
Un altro elemento spesso sottovalutato è la distanza tra scaldabagno e punti di utilizzo. Più metri deve percorrere l’acqua calda, più tempo passa prima che arrivi al rubinetto, e più acqua fredda finisce nello scarico mentre aspetti. In questi casi, non è detto che il passaggio da 14 a 17 litri cambi radicalmente la situazione, ma un apparecchio con buona modulazione e accensione rapida aiuta. Se il tuo bagno principale è molto lontano dalla cucina, potresti notare differenze nella velocità con cui arriva acqua calda.
Infine, dai un’occhiata alla classe energetica e alle funzioni di regolazione. La possibilità di impostare con precisione la temperatura dell’acqua ti evita di miscelare troppo con acqua fredda al rubinetto, cosa che spesso porta sprechi inutili.
Esempi reali: dove il 14 litri vince e dove il 17 è più furbo
Per rendere più concreto tutto questo, facciamo qualche scenario, come se stessi parlando con un amico che ti chiede un parere.
Immagina un bilocale al terzo piano, un solo bagno, doccia standard, cucina piccola. Dentro ci vive una coppia che lavora fuori casa, torna la sera, fa la doccia a orari diversi, usa quasi sempre la lavastoviglie per i piatti. Qui un 14 litri, se ben regolato, è più che sufficiente. Avresti un apparecchio compatto, consumi sotto controllo e difficilmente noteresti limiti nella vita di tutti i giorni.
Ora spostiamoci in una villetta a due piani, due bagni, magari una piccola lavanderia e una cucina molto usata. Famiglia di quattro persone, con i ragazzi che rientrano da scuola, fanno sport, docce serali spesso in sequenza o addirittura sovrapposte. Qui il 17 litri comincia a diventare quasi obbligato. Non solo per la portata, ma proprio per la sensazione di “non doverci pensare ogni volta”.
C’è poi il caso della casa vacanza. In molti acquistano uno scaldabagno a gas da 14 litri per un appartamento al mare o in montagna, dove si va solo nei weekend o d’estate. In quel contesto, la priorità spesso è la semplicità e il costo contenuto, anche perché l’uso è saltuario. Ma se quella casa al mare viene affittata e capita che la occupino famiglie numerose, forse un 17 litri evita recensioni negative su “acqua calda che finisce subito”, anche se tecnicamente non finisce mai, ma la percezione conta.
Alla fine, ciò che fa davvero la differenza è la combinazione tra dimensione della casa, numero di persone, contemporaneità d’uso e clima. I litri sono solo il modo con cui tutto questo si traduce in un numero sulla scheda tecnica.
Comodità – Non è solo una questione di temperatura
C’è un concetto un po’ più sottile ma importantissimo: la stabilità della temperatura. Hai presente quando stai facendo la doccia e basta una piccola variazione di portata per sentire subito l’acqua più calda o più fredda? È qui che entrano in gioco sia la portata che la modulazione del bruciatore.
Uno scaldabagno a gas 14 litri, se usato vicino al suo limite massimo con rubinetti molto aperti, può avere meno margine nel compensare piccoli cambiamenti. Un 17 litri ha un po’ più di spazio per “respirare”, soprattutto se lo stai usando, per esempio, per una doccia e un lavandino insieme.
Ma non tutto dipende dal litraggi. Spesso la qualità della modulazione, la capacità dell’apparecchio di “sentire” il flusso e regolare la fiamma, è decisiva. Per questo, quando confronti modelli, non fermarti a 14 contro 17, ma guarda se si parla di modulazione continua, range di potenza e controllo elettronico della temperatura.
Se sei una persona freddolosa che soffre ogni piccola variazione, forse ti conviene orientarti verso un modello che curi molto questo aspetto, anche se sei borderline tra 14 e 17 litri. In alcuni casi, un buon 14 litri moderno modula talmente bene da sembrare più “comodo” di un 17 litri datato.
Sicurezza e installazione: perché è fondamentale il tecnico (anche se sai cosa vuoi)
Anche se stiamo ragionando in modo piuttosto pratico, c’è un punto su cui non si scherza: sicurezza e conformità alle norme. Uno scaldabagno a gas, sia da 14 sia da 17 litri, resta un apparecchio che brucia gas e scarica fumi. Non è qualcosa che si monta “a sentimento”.
Il tecnico abilitato non serve solo per collegare i tubi. È la persona che verifica che il luogo di installazione sia adatto, che lo scarico fumi sia corretto, che ci sia sufficiente aerazione se l’apparecchio lo richiede e che tutti i collegamenti siano a norma. Inoltre, spesso ha l’occhio clinico per dirti se il tuo impianto “gradisce” di più un certo tipo di modello.
Capita spesso che chi sta scegliendo fra 14 e 17 litri abbia già un impianto esistente. In questi casi, il tecnico può consigliarti se ha senso restare nella stessa taglia o se, visto l’uso che fai e le condizioni di montaggio, è meglio passare a qualcosa di diverso. A volte il vincolo non è tanto il consumo o il comfort, ma proprio il tipo di scarico già presente.
Se vuoi davvero fare una scelta consapevole, la mossa migliore è arrivare dal tecnico con le idee chiare sull’uso che fai dell’acqua calda, e lasciare a lui la verifica di ciò che si può installare in sicurezza.
Domande semplici da porti prima dell’acquisto
Prima di fissarti sul numero 14 o 17, prova a fermarti un attimo e porti alcune domande molto terra terra. Quante persone usano la casa ogni giorno? Quante docce si fanno in genere in un arco ristretto di tempo, per esempio la sera? C’è spesso qualcuno che apre il rubinetto della cucina mentre un’altra persona è in doccia?
Un’altra domanda utile riguarda il clima e l’uso stagionale. Vivi in una zona dove d’inverno l’acqua è davvero molto fredda in ingresso? Usi lo scaldabagno tutto l’anno o solo in alcuni mesi? In una casa molto usata nei mesi freddi, con acqua in ingresso più rigida, avere un po’ di potenza e portata in più può fare la differenza.
Infine, chiediti quanto sei disposto a pagare per un comfort superiore, non solo oggi ma nel tempo. Se il sovrapprezzo per passare da 14 a 17 litri è moderato e sai che in casa l’acqua calda scorre spesso in più punti, forse ha senso considerare il salto. Se invece sei in un monolocale e l’uso è chiaramente limitato, il 17 litri rischia di essere una specie di “SUV in città”: ce la fai benissimo anche con qualcosa d
Conclusioni
Arriviamo al punto. Non esiste una risposta universale, ma possiamo riassumere così: lo scaldabagno a gas da 14 litri è di solito la scelta più sensata per case piccole o con pochi abitanti, dove l’acqua calda non viene richiesta in tanti punti allo stesso momento. È compatto, spesso più economico e, se ben scelto, garantisce un comfort più che dignitoso.
Lo scaldabagno a gas da 17 litri, invece, è l’alleato delle famiglie e delle case con due bagni, orari che si sovrappongono e una cucina molto usata. Offre maggiore portata, più margine nei momenti “di punta” e riduce il rischio di litigi per improvvisi sbalzi di temperatura.
Il passo successivo, adesso, è molto pratico. Fai mente locale sulle tue abitudini, magari per un paio di giorni osserva davvero come e quando usi l’acqua calda. Segnati mentalmente se capita spesso che siano in funzione più rubinetti contemporaneamente. Poi, con queste informazioni, confronta alcuni modelli di scaldabagno a gas 14 e 17 litri, guardando non solo il numero dei litri, ma anche la modulazione, il tipo di gas, il sistema di scarico fumi e la classe energetica.
Infine, parla con un installatore di fiducia. Raccontagli come usi la casa, mostra la posizione in cui vorresti installare lo scaldabagno e chiedigli un consiglio concreto, non solo basato sulla scheda tecnica. In questo modo, la scelta tra 14 e 17 litri smette di essere un punto interrogativo astratto e diventa una decisione ragionata.